Serenità col Cibo

A cura di Amadori Carla

 

Il presente progetto nasce dalla condivisa esigenza di inserire nei percorsi dell’Accademia Il Piccolo Principe, un momento di promozione della salute quale processo cognitivo, sociale e culturale per rafforzare le competenze individuali e di gruppo.

La serenità con il cibo tocca l’identità e la corporeità, dunque l’intento è di creare un con-te-sto fecondo per promuovere l’autoriflessività, lo sguardo su di sé, la consapevolezza del proprio stile di vita e trasformarsi attraverso un esercizio auto-educativo.

 

Premessa

I costumi alimentari “nostrani” hanno subito negli ultimi decenni profonde modificazioni allineandosi sempre più ad una sorta di omologazione nutrizionale globale che prende ampie distanze da un corretto apporto nutritivo e da una serenità con il cibo.

Certo è che, l’alimentazione rappresenta un vero e proprio comportamento influenzabile dalla cultura, dalle conoscenze, soprattutto dalle mode e miti moderni che, negli ambienti familiari e di vita sociale, trovano un fertile terreno di sviluppo, sotto l’effetto della modifica degli stili di vita.

Le ragioni di siffatto mutamento sono varie (la pubblicità, il sempre minor tempo disponibile per la preparazione degli alimenti, i grandi canali della distribuzione commerciale, scarsa consapevolezza di sé, della percezione del senso di sazietà ecc..

E’ urgente ed emergente aiutare le persone ad avere un rapporto armonioso e sereno con il cibo; dunque avviare percorsi di gruppo per promuovere l’ascolto reciproco, il dialogo, il confronto sugli stili alimentari,sulla relazione con il diversi alimenti, incontri che desiderano essere strade di possibilità per ospitare “stratagemmi paradossali” e promuovere la cura, la salute e il volersi bene .

Si propone l’attivazione di un gruppo libero, composto da giovani e adulti: insegnanti, operatori scolastici, soprattutto genitori che desiderano migliorare la relazione con il cibo dei loro figli.

 

Percorso

E’ un percorso di ascolto, dialogo, confronto, per accompagnare i partecipanti ad accogliersi per autoeducarsi nella gestione emotiva dei personali stili alimentari. E’ uno spazio in cui si evita di dare importanza alla quantità e qualità del cibo, l’attenzione è rivolta al piacere di sè, quindi non sul sacrificio e controllo forzato, ma lo sguardo è al come e quando si mangia, esplorando le emozioni, le sensazioni,  i pensieri  che accompagnano la relazione con il cibo per autoeducarsi a una sana e serena alimentazione.

Il gruppo aiuta a “guardare” con gli altri le proprie fatiche e vittorie, ad ascoltare quelle altrui, con orecchie sensibili, attente e rispettose.

Saranno anche forniti strumenti che accompagnano ed aiutano gradualmente a camminare autonomamente.

La metodologia fa riferimento all’approccio strategico, umanistico, esistenziale, ecologico.

 

Il percorso è aperto a tutta la comunità, lo scopo è di aiutare e aiutarsi, attraverso stratagemmi che funzionano come costruttivi autoinganni, a utilizzare il piacere come fondamento di un efficace e persistente equilibrio alimentare, per mettere in sintonia, l’inconciliabile contrasto tra piacere e dovere per divenire consapevole della relazione con sé il cibo.

Il percorso, prevede n 10 incontri, inizia nel mese di ottobre, si svolge in gruppo, in orario serale o preserale, a distanza di quindici giorni, (ipotesi dalle 18:30 alle 20:30 o dalle 19,30 alle 21,30/22,00).

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